La Realtà Virtuale come psicotecnologia: il professionista trasforma l’immersione in esperienza psicologica
Da diversi decenni la Realtà Virtuale viene studiata come strumento capace di modificare temporaneamente il contesto percettivo nel quale una persona prova emozioni, pensa e agisce. La sua caratteristica più interessante, dal punto di vista psicologico, non è infatti quella di mostrare immagini tridimensionali, ma quella di generare esperienze. Indossando un visore, la persona, infatti, può avere la sensazione di trovarsi dentro una situazione. È ciò che in letteratura viene generalmente definito senso di presenza.
Proprio questa caratteristica ha reso la Realtà Virtuale uno degli strumenti più interessanti sviluppati negli ultimi decenni nell'ambito delle psicotecnologie. Ma la Realtà Virtuale utilizzata nel supporto psicologico e nelle psicoterapia non è tutta uguale. Possiamo distinguere, semplificando, due grandi ondate di applicazioni psicologiche: la prima distrattiva ed espositiva, la seconda narrativa e trasformativa.
1️⃣ LA PRIMA ONDATA: REALTÀ VIRTUALI DISTRATTIVE ED ESPOSITIVE
AAA.
2️⃣ LA SECONDA ONDATA: REALTÀ VIRTUALI NARRATIVE E TRASFORMATIVE
AAA.
AAAAA.