Carta per i Diritti del Bambino (non) Digitale

I bambini e gli adolescenti crescono oggi in un ecosistema digitale e algoritmico progettato prevalentemente per adulti, fondato su logiche di profilazione, stimolazione continua e cattura dell’attenzione. In assenza di adeguate tutele, tale esposizione precoce può interferire con i processi del neurosviluppo, con la salute psicofisica e con l’esercizio dei diritti fondamentali riconosciuti a livello internazionale.

La presente Carta costituisce una proposta di indirizzo e di riflessione, che afferma il principio di precauzione evolutiva e riconosce il dovere delle comunità educanti, delle istituzioni e dei progettisti tecnologici di proteggere le fasi dello sviluppo non recuperabili.

Principi Fondanti

  • Centralità del bambino: l’interesse superiore del minorenne prevale su interessi economici, tecnologici e di mercato.

  • Non neutralità del digitale: device, piattaforme digitali e intelligenze artificiali esercitano potenziali effetti comportamentali, cognitivi, emotivi e relazionali misurabili.

  • Responsabilità condivisa: la tutela dei minorenni è compito di Tutti: famiglie, scuole, istituzioni, imprese tecnologiche e comunità professionali.

  • Tutela delle fasi evolutive: ciò che compromette lo sviluppo non può essere compensato o recuperato in età adulta.

Ambito di Tutela per Età

  • Fino ai 13 anni: l’esposizione a smartphone e tablet personali con accesso a piattaforme digitali è considerata un potenziale rischio di abuso evolutivo, in quanto può risultare lesiva dei principali fattori neuroprotettivi.

  • Dai 14 ai 18 anni: in assenza di cornici normative adeguate, è raccomandato l’uso di dispositivi di comunicazione essenziali (lightphone) privi di accesso a Internet e piattaforme social.

Diritti Fondamentali del Bambino (Non) Digitale

Art. 1 – Diritto alla salute psicofisica e relazionale e al neurosviluppo senza interferenze digitali
Il bambino ha diritto a crescere in condizioni che tutelino il sonno, l’attenzione, la memoria, la regolazione emotiva e lo sviluppo cerebrale.

Art. 2 – Diritto a non essere esposto precocemente a tecnologie non adatte all’età evolutiva
Nessun bambino può essere esposto a dispositivi e piattaforme progettati per adulti senza adeguate tutele.

Art. 3 – Diritto a un ambiente di crescita non algoritmico
Il bambino ha diritto a non essere oggetto di profilazione comportamentale, conversazionale o pseudo-affettiva.

Art. 4 – Diritto al gioco libero e al tempo non mediato dai device
Il gioco libero, l’esplorazione spontanea, la noia e il tempo non strutturato sono componenti essenziali dello sviluppo.

Art. 5 – Diritto alla protezione da contenuti potenzialmente lesivi o traumatici per lo sviluppo
Il bambino deve essere protetto da contenuti pornografici e violenti, tecniche che promuovono dipendenza, meccanismi di gioco d’azzardo digitale e sfruttamento dell’attenzione.

Art. 6 – Diritto a non essere educato, consolato o accompagnato da dispositivi digitali e algoritmici non validati
Nessun sistema digitale e algoritmico può svolgere funzioni educative, relazionali, terapeutiche o di supporto emotivo senza supervisione adulta, validazione scientifica e autorizzazione normativa adeguate all’età evolutiva.

Art. 7 – Diritto a relazioni umane autentiche
Il bambino ha diritto a sviluppare relazioni umane fondate sulla presenza, sulla reciprocità e sull’empatia, in contesti che privilegino l’interazione diretta e non mediata dai dispositivi digitali, in particolare nelle fasi evolutive precoci.

Art. 8 – Diritto al corpo, al movimento e alla prevenzione della sedentarietà digitale
L’esperienza corporea, il movimento e l’esplorazione fisica sono componenti essenziali del benessere e dello sviluppo del bambino e non dovrebbero essere sistematicamente sostituiti o marginalizzati da esperienze digitali sedentarie.

Art. 9 – Diritto a una educazione critica al digitale e alle Intelligenze Artificiali
L’educazione al digitale deve essere tecnica, psicologica, giuridica ed etica, adeguata all’età e orientata alla consapevolezza e al pensiero critico.

Art. 10 – Diritto alla protezione dell’infanzia come bene collettivo
La tutela dei bambini nell’ecosistema digitale è una responsabilità sociale e una priorità di salute pubblica.

Doveri delle Istituzioni e dei Progettisti

Le istituzioni pubbliche, i sistemi educativi e i soggetti tecnologici si impegnano a:

  • applicare il principio di precauzione e non-nocività nella progettazione e diffusione di tecnologie accessibili ai minorenni;

  • promuovere spazi aggregativi non digitali e politiche psicoeducative di prevenzione;

  • impedire che sistemi tecnologici non validati svolgano funzioni educative, relazionali o terapeutiche nei confronti dei minorenni.

Disposizione Finale

La presente Carta nasce come proposta aperta e in evoluzione, finalizzata a promuovere una riflessione condivisa sui diritti dei bambini a crescere prima come esseri umani e poi come utenti digitali, riaffermando che l’infanzia non è un mercato, ma una fase della vita da proteggere.